A Cologno esiste la democrazia?

Comunicato Stampa del 13.02.2019

A Cologno esiste la democrazia?

Negli ultimi due anni, i cittadini colognesi hanno visto decisioni, provvedimenti e comportamenti dell’amministrazione comunale sempre più improntati a una visione autoritaria della politica e anti-democratica. Ci chiediamo: dobbiamo abituarci a considerare la democrazia come un lusso che a volte è concesso e a volte no? Crediamo di no. Vale forse la pena ricordarci che cos’è la democrazia.

La democrazia è la possibilità dei cittadini di contribuire al governo della città, prima di tutto portando avanti le proprie istanze attraverso i consiglieri comunali che se ne fanno portavoce.
A Cologno questo non è possibile: in Consiglio Comunale, quando è il turno dei consiglieri dell’opposizione, gli esponenti della maggioranza si alzano ed escono, impedendo la discussione. È quello che è successo, per esempio, nel Consiglio Comunale dello scorso 23 gennaio 2019, quando due mozioni dell’opposizione sono state spostate in fondo all’ordine del giorno, in modo che finissero dopo mezzanotte. Quando finalmente sarebbe stato il momento di affrontarle, gli esponenti della maggioranza sono andati a casa, cosicché la seduta è stata sospesa per mancanza di numero legale di partecipanti. Le mozioni contenevano la richiesta di intervento su una tettoia con amianto in prossimità della scuola primaria di via Boccaccio e la discussione sugli esiti dell’ordinanza 2017 con cui il sindaco imponeva oneri a chi si sarebbe dato disponibile all’accoglienza di richiedenti asilo in accordo con la Prefettura, ordinanza condannata dal Tribunale di Milano e per la quale è stata disposta una sanzione pecuniaria.

La democrazia è rispettare il diritto dei cittadini a un’informazione corretta e a occasioni di cultura di qualità.
A Cologno questo è negato: le occasioni di cultura organizzate da cittadini non allineati con la giunta vengono impedite, negando loro l’uso di sale pubbliche anche dopo regolare prenotazione, pagamento degli oneri e autorizzazione dall’ufficiale comunale. È quanto accaduto recentemente, quando per una serata di formazione e informazione storica sulle foibe organizzata dalla Rete antifascista è stata prima autorizzato l’uso di una sala comunale, prenotato e pagato a tempo debito, e poi negato, senza alcuna motivazione.

La democrazia è fare in modo che i diritti fondamentali di tutti i cittadini, di qualsiasi provenienza, possano essere concretamente esercitati: il diritto alla casa, alla salute fisica e mentale, all’assistenza in caso di bisogno.
A Cologno questo non avviene: chi è in difficoltà non trova risposte, perché questa amministrazione non ha investito in risorse economiche e professionali nel campo dei servizi sociali. Ci sono stati e ci sono tutt’ora casi di madri sfrattate con figli piccoli che non hanno ricevuto aiuto, ci sono stati disabili e ci sono che non hanno ricevuto assistenza, c’è un aumento di disagio giovanile che l’amministrazione non affronta con progetti mirati, ci sono quartieri-ghetto lasciati al degrado e abbandonati. Ci sono stati controlli in alcune vie della città al solo scopo di fare propaganda, a caccia dello straniero senza documenti. Sono state fatte nuove regole per mettere in difficoltà le persone non italiane, in modo da scoraggiarle o allontanarle: i servizi comunali hanno chiuso lo sportello informativo per stranieri (ora funzionante solo grazie alle ACLI), la scuola di italiano per stranieri è stata chiusa, sono sempre più ridotti i luoghi di aggregazione pubblici.

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Civ.E.S. nel 2019

Prima riunione del 2019 di CIV.E.S., il gruppo di lavoro delle liste civiche a Est di Milano che condividono gli stessi valori di solidarietà, partecipazione e difesa dell’ambiente.
Insieme ieri sera per ragionare di Adda-Martesana, Ambiente, Europa.

Con Daniele Restelli (Vivere Cernusco), Roberto Maviglia (Sindaco di Cassano), Andrea Beretta (Sindaco di Vaprio), Loredana Verzino (Cologno Solidale e Democratica), Adelia Denti (Cologno Solidale e Democratica), Ilaria Scaccabarozzi (Vice-sindaco di Gorgonzola), Lucia Lanzanova (Lista per Pioltello), Francesco De Marchi (Vaprio In Movimento)

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RAPPORTO SOCIALE ALLA CITTÀ

Una Cologno bloccata economicamente, senza opportunità occupazionali e con molte imprese che chiudono. Sempre meno popolata e abitata in prevalenza da vecchi (su quattro abitanti uno è anziano). Le nascite in diminuzione. I divorzi in aumento.

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RAPPORTO SOCIALE ALLA CITTÀ10 dicembre 2018Una Cologno bloccata economicamente, senza opportunità occupazionali e con…

Pubblicato da CBC – Cologno Bene Comune su Martedì 11 dicembre 2018

Scarica il Rapporto sociale come presentato nella serata del 10 dicembre 2018

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RAPPORTO SOCIALE ALLA CITTÀ – INVITO ALLA SERATA

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NOI NON CI SAREMO

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25 NOVEMBRE

25 NOVEMBRE
Che cosa significa combattere la violenza contro le donne

Oggi, 25 novembre, si dedica la giornata a riflettere su quello scandalo che è la violenza contro le donne. Violenza verbale, psicologica, agita fino all’assassinio. Violenza che lascia tracce profonde in tutte e in tutti, che blocca la vita della società e impedisce di progredire. Violenza che nasce da una profondissima, atavica convinzione che tra gli esseri umani ci siano quelli migliori e quelli un po’ meno attrezzati, un po’ meno capaci, un po’ meno. Uomini da una parte, donne dall’altra: una divisione così profondamente incisa nella nostra mente e nella nostra anima che non ci accorgiamo neppure quanto influisca nella vita quotidiana.
Dietro, c’è un modo di pensare distorto: si parte dalla constatazione di DIFFERENZE e si scivola tragicamente in un meccanismo di POTERE. Le differenze, che esistono e in sé stanno su un unico piano, vengono tradotte in “meglio” / “peggio”, su piani diversi: uno sopra, uno sotto. È la trappola del pensiero-potere: penso e dunque devo usare il mio pensiero per potere, per gestire, per dominare.
È lo stesso pensiero-potere che divide gli esseri umani tra bianchi e neri, tra religioni buone e religioni inaccettabili, tra culture giuste e culture inferiori, tra amici e nemici.
Dedicare una giornata a riflettere su questa TRAPPOLA DEL PENSIERO-POTERE è utile.

Cologno Solidale e Democratica lavora da sempre per “pace e diritti”. La nostra logica non è quella del pensiero-potere. Vogliamo pensare, creare, unire attorno a un’idea alta di fratellanza, di partecipazione, di scambio tra diversità. Lottare oggi perché la discriminazione e la violenza contro le donne cessi significa per noi lottare per una visione del mondo veramente umana, nella quale ciascuno venga riconosciuto nella sua dignità e apprezzato per il suo apporto alla vita comune.

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Comunicato congiunto di Cologno Solidale e Democratica e di Sinistra Anticapitalista di Cologno Monzese

GIOCHI SÌ, BARRIERE NO: LA SCHIZOFRENICA MAGGIORANZA COLOGNESE SUI DISABILI MENTRE SGUSCIA SUI SERVIZI SOCIALI

Capita una sera che a Cologno Monzese ci sia consiglio comunale (e con la maggioranza fascio-leghista ci sono poche occasioni); capita che ci siano all’ordine del giorno temi di solito trascurati come disabili e servizi sociali (grazie all’opposizione); capita che nonostante il tentativo di tagliola (regolamento alla mano) del presidente del consiglio comunale questi argomenti vengano discussi. E qui succede un colpo di scena. Non la risposta evasiva del sindaco–assessore ai servizi sociali su punti del programma (tutor disabili e punto di ascolto per i disagi familiari) non ancora realizzati che forse saranno gestiti dagli uffici già esistenti; non l’ennesimo rinvio della pubblicazione del rapporto sociale (forse nel 2019!!). Questo era prevedibile. Quello che ha spiazzato i pochi presenti è stato l’atteggiamento schizofrenico su due mozioni relative ai disabili. Perché qui la maggioranza ha gettato la maschera infischiandosene del problema della disabilità. Ha votato con l’opposizione la mozione presentata dai cinque stelle (sui parchi giochi da attrezzare per i disabili) ma ha bocciato (12 contrari e 10 a favore) quella presentata da Cologno Solidale e Democratica, elaborata insieme a Sinistra Anticapitalista, sull’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), istituto previsto come obbligatorio dal legislatore. Nessuna argomentazione seria è stata avanzata se non un attacco generico alle precedenti amministrazioni di centro sinistra che non avrebbero, neppure loro, adottato il PEBA. Al di là delle vuote parole, i fatti hanno registrato la verità. Alla maggioranza non interessano i disabili. Lo vediamo dalla mancata nomina (compito del comune) di educatori per gli alunni colognesi delle superiori (a novembre quando la scuola è iniziata da due mesi), dalle barriere architettoniche che nonostante i proclami della giunta esistono, da quel tutor che sembra come certe figure mitologiche i cui tutti parlano ma nessuno vede. Noi continueremo a denunciare queste gravi mancanze; a denunciare come giochini politici siano pagati dai cittadini più deboli! Per noi, servizi sociali e disabili sono priorità non vuote chiacchiere!

   Cologno Solidale e Democratica                   Sinistra Anticapitalista

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Interpellanza Verzino sul divieto di sosta in Piazza San Matteo

Nel mese di marzo 2018 CSD aveva presentato una interpellanza ad oggetto “divieto di sosta in Piazza San Matteo a San Giuliano”. Da quando c’è la Lega è difficile discutere di temi critici sottoposti dalla minoranza, vige la censura o l’ostruzionismo. Poi, in seconda battuta, lontano dal dibattito consiliare, arrivano le risposte perché imposte dalla norma. Ieri, domenica 11 novembre, il parroco di San Giuliano nell’informatore parrocchiale ha pubblicato la sollecitazione al Comune a una risoluzione del problema del divieto parcheggi. Non possiamo a questo punto che pubblicare la nostra interpellanza e la risposta del Comune e dire che, dopo diversi mesi, nulla è cambiato, le richieste sono inevase e si continua a parcheggiare nonostante il divieto.

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marcia della pace 2018

Bellissima giornata, tanta bella gente, tanti colori, tanti sorrisi, tanti passi uno dietro l’altro per dimostrare che il cammino può essere faticoso ma la meta la possiamo raggiungere; se vuoi la pace, l’uguaglianza, la partecipazione allora mettiti in cammino.

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Un pullman da Cologno per la Marcia della pace

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Marcia della pace – ultimi posti

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INTERPELLANZA VERZINO – IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO – COMMISSIONE DI GESTIONE , CONTROLLO E SORVEGLIANZA

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INSIEME ALLA MARCIA DELLA PACE

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14 agosto 2018 – Genova ferita

Un pensiero alla città ferita e alle vittime del crollo del ponte Morandi

Cordoglio e solidarietà per questa grande tragedia

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INDIGNAZIONE per le decisioni del Ministro dell’Interno

Esprimiamo la nostra INDIGNAZIONE per le decisioni del Ministro dell’Interno riguardo alla vicenda della nave Diciotti. Alle 150 persone bloccate sulla nave viene impedito di sbarcare e identificarsi e sono trattenute con l’accusa illegittima di essere immigrati illegali. La maggior parte di loro proviene da Paesi in cui non esiste alcuno strumento legale per potere entrare in Italia, né in Italia esistono leggi che prevedano accessi legali per le molteplici situazioni di emergenza da cui fuggono queste persone.
Noi di Cologno Solidale e Democratica crediamo che debba essere prima di tutto denunciata la violenza di questa operazione, perché calpesta ogni sentimento di solidarietà e vicinanza umana e fa commettere all’Italia intera una gravissima violazione della propria Carta Costituzionale nonché della Convenzione europea dei diritti umani.
Inoltre crediamo che debba essere fatta chiarezza sul potere decisionale di un ministro della Repubblica, che giustifica il suo operato con argomenti confusi ed esposti in modo parziale, senza alcuna dovuta autorevolezza.
Per questo, oltre che sconcertati e turbati, siamo indignati.
I migranti della Diciotti sono esseri umani e come tali devono essere rispettati.

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