CSD CREDE ANCORA NELLA QUESTIONE MORALE IN POLITICA

CSD CREDE ANCORA NELLA QUESTIONE MORALE IN POLITICA

Comunicato stampa del 25.10.2025

“I pubblici uffici sono organizzati (…) in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione”.
Art.97 della Costituzione Italiana

Come forza politica abbiamo atteso qualche settimana prima di commentare le notizie dell’inchiesta condotta dalla Procura di Monza e apparse sugli organi di stampa, riguardanti anche l’ex Sindaco Angelo Rocchi, indicato come il “capo e organizzatore di un giro di favori, appalti pubblici da pilotare, interventi urbanistici da correggere, dichiarazioni false sui finanziamenti elettorali”.

Abbiamo aspettato perché crediamo fortemente che la giustizia debba proseguire il suo corso nelle modalità, tempi e luoghi previsti dalla giustizia stessa. Non siamo un tribunale.

Ieri si è però concluso un primo passo: il Gip ha chiuso le indagini preliminari e, se da una parte, non ha ritenuto di procedere con le misure cautelari di arresto o con i domiciliari – il pericolo dell’inquinamento delle prove è ormai da ritenersi superato, dato che i fatti risalgono al periodo 2020/2023 – dall’altra, nei confronti di Rocchi e degli altri imputati, è stata adottata la misura di sospensione dai pubblici uffici e il divieto temporaneo di esercitare la professione. Rocchi non potrà esercitare la professione di Architetto, per intenderci. Non proprio un’inezia.

Il nostro ordinamento prevede che tutti gli imputati possano difendersi legittimamente nel caso in cui ci sarà un rinvio a giudizio. Siamo garantisti e lo saremo – vogliamo sottolinearlo, a scanso di equivoci – fino all’ultimo grado di giudizio, ritenendo che la possibilità di estraneità ai fatti rilevati dalle intercettazioni e dalle altre prove raccolte dal GIP sia da contemplarsi. Senza considerare che le responsabilità – penale e amministrativa – rimangono personali.

Tuttavia, mentre queste responsabilità potranno essere confermate o meno dalla Giustizia, a noi spetta un giudizio di natura politica. Ed in questo senso constatiamo, con molta amarezza, come spesso non si ponga alla questione morale l’attenzione che merita. Infatti, la prima forma di responsabilità degli amministratori locali è proprio di natura morale e politica nei confronti dei cittadini che li hanno eletti. Le conseguenze etiche e politiche delle notizie di questi giorni sono già visibili: la famosa frase “tanto sono tutti uguali” conduce a una facile generalizzazione che rischia di danneggiare la credibilità di tutta l’Amministrazione, allontanando ancora di più i cittadini dalla politica e dalle istituzioni.

Per questo, di fronte al minimo sospetto che non sia stata garantita l’imparzialità dell’azione amministrativa, che la “cosa pubblica” sia stata coinvolta in questioni private, che siano stati favoriti in modo non legittimo interessi di singoli a discapito della collettività, ci saremmo aspettati che Rocchi si dimettesse dalla carica di attuale Consigliere Comunale di opposizione qui a Cologno Monzese, fino alla certezza di completa estraneità ai fatti rilevati e indicati nell’impianto accusatorio.

Invece Rocchi ha subito affermato che tornerà sui banchi del Consiglio Comunale, dove in questi due anni e mezzo si è visto molto poco, per “lavorare con maggiore determinazione”. Una scelta che non possiamo non giudicare quantomeno inopportuna.

IL DIRETTIVO DI CSD


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *