LE SCENEGGIATE PROPAGANDISTICHE DEL SINDACO LEGHISTA

Comunicato Stampa del 26.11.2017

LE SCENEGGIATE PROPAGANDISTICHE DEL SINDACO LEGHISTA

Ordinanza del Sindaco “anti-immigrati” revocata

Insieme alla Giunta e al Consiglio Comunale, il Sindaco è solo un “organo di governo” del Comune. Le sue funzioni sono ben precisate dal Testo unico delle leggi sul funzionamento degli Enti locali (D.Lgs. n. 267/2000) e non può appropriarsi di altre funzioni che non gli competono. Ad esempio, non può modificare o limitare un’ordinanza del Prefetto di Milano riguardo a una eventuale sistemazione di profughi presso privati, che siano proprietari o gestori di immobili.
Il Sindaco leghista che amministra la nostra città queste cose le sa. E se non le sa, gliele può spiegare il Segretario Comunale. Ma il Nostro ama la propaganda, ama far credere ai cittadini che edificherebbe dei muri sui confini di Cologno per fronteggiare la cosiddetta “invasione di stranieri”. Così il 7 settembre del 2017 emise un’ordinanza, contingibile e urgente, per gestire “un probabile e inaspettato e massiccio ed incontrollato afflusso rilevante di persone in conseguenza dello status di profugo o altra protezione umanitaria” in cui, andando oltre le sue competenze, fissava “alcuni obblighi a carico di proprietari o di gestori degli immobili che avessero sottoscritto accordi, contratti e convenzioni con gli Organi e Amministrazioni Pubbliche deputate alla gestione dell’emergenza profughi”. La Prefettura di Milano gli ha ricordato che il provvedimento era illegittimo. Il Sindaco allora il 15 novembre 2017 ha revocato l’ordinanza.
Perché questa sceneggiata? Forse per addossare alla Prefettura la responsabilità di eventuali arrivi di profughi.
Il Sindaco, a questo punto, farebbe bene a promuovere in questa città l’accoglienza, come è nella sua tradizione, gestendo responsabilmente e oculatamente l’eventuale arrivo di stranieri, risparmiandosi sceneggiate propagandistiche, evitando brutte figure e rispettando le leggi di uno Stato democratico.

SCARICA QUI IL COMUNICATO IN PDF