MOBILITAZIONE PER LA SUMUD FLOTILLA
Stanotte una delle imbarcazioni della Sumud Flotilla è stata attaccata da un drone, mentre era ancora ormeggiata al porto di Tunisi. Si tratta in particolare della “Family Madeira”, la barca considerata l’ammiraglia della flotta partita da Barcellona il 31 agosto.
La ricostruzione della polizia tunisina è quella di un incendio partito dai giubbotti salvagenti, nonostante i numerosi video che stanno circolando in rete che documentano chiaramente quanto accaduto.
Non ci sono stati feriti e la barca non sembra aver subìto grandi danni, tuttavia sarà necessario attendere ancora alcuni giorni di verifiche prima di pensare ad una (ri)partenza.
La Sumud Flotilla è la più grande spedizione umanitaria civile organizzata fino ad ora con lo scopo di rompere l’assedio di Gaza, in partenza da alcuni dei maggiori porti del Mediterraneo; le barche portano con sé beni di prima necessità, cibo e farmaci. Ma la spedizione ha anche e soprattutto un valore simbolico: di speranza e resistenza.
Resistenza infatti è proprio il significato della parola Sumud. Resistenza all massacro, alla disumanità e alla disumanizzazione crescente che sta subendo il popolo palestinese tutto, ed in particolare quello gazawi.
Quello che sta accadendo in Palestina è piena violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.
Non possiamo rimanere indifferenti: continuiamo a sostenere la Sumud Flotilla, a documentarci, a parlarne, a mantenere alta l’attenzione.
Stasera è stato convocato in Piazza Duomo a Milano un presidio urgente alle ore 18.30.
Invitiamo chiunque possa esserci a partecipare.
