Resoconto dell’incontro della Conferenza dei Capigruppo – CSD INFORMA

Il Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Della Vella, il giorno 6 luglio ha inviato ai Capigruppo consiliari la convocazione della Conferenza dei Capigruppo, con procedura d’urgenza, per mercoledì 8 luglio alle ore 18.00.
Vediamo innanzitutto, rapidamente, cos’è la Conferenza dei Capigruppo e di cosa si occupa (come da Regolamento del Consiglio Comunale):

Art. 7: “il Presidente del CC, per assicurare il buon andamento dei lavori, programma periodicamente il calendario dell’attività consiliare, d’intesa con il Sindaco (intesa non vuol dire che il Sindaco detta l’agenda) e sentita la Conferenza dei Capigruppo”.

Art. 9: “la Conferenza dei Capigruppo è organismo consultivo del Presidente delle adunanze consiliari”. In sostanza,tramite questa istituzione,maggioranza e minoranza possono programmare congiuntamente lavori e scadenze del Consiglio Comunale. Detta Conferenza, cui possono essere invitati il Sindaco o il Vice Sindaco,è convocata e presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale.

Art. 10: Costituzione e composizione delle Commissioni consiliari
1. Il Consiglio comunale, per tutta la sua durata in carica, istituisce al suo interno le commissioni permanenti previste dall’art. 19 dello Statuto, stabilendone il numero e le competenze e determinando la loro composizione numerica con deliberazione adottata nell’adunanza successiva alla prima tenuta dopo l’elezione.

Ciò detto, in conseguenza alla suddetta convocazione urgente dei Capigruppo, mi sarei aspettata che il Presidente del Consiglio Comunale, in presenza del Sindaco o del Vicesindaco, intendesse comunicarci la data del primo Consiglio utile e la proposta di delibera sulle Commissioni.

Purtroppo, le cose sono andate ben diversamente:
– la riunione – cui non erano presenti né il Sindaco né il Vicesindaco – non si è tenuta in sala consigliare, dove è prevista la registrazione audio; a domanda di chiarimento, ci è stato risposto che era una riunione “diciamo interlocutoria”; a questo punto, la minoranza ha preteso la verbalizzazione (che non era scontata);
– finalmente il Presidente spiega il motivo della convocazione: “per organizzare meglio la seduta e i lavori consiliari, chiedo alla minoranza la proposta di nomi per le commissioni” (come abbiamo visto all’inizio, detta richiesta fa a pugni con l’art. 10 del Regolamento);
– quando la minoranza chiede di conoscere la prima data utile del Consiglio, il Presidente dichiara che deve sentire il Sindaco; siccome questa è materia di competenza del Presidente del Consiglio e non del Sindaco (con quest’ultimo il Presidente concerta eventualmente la programmazione, vedi regolamento), la dichiarazione del Presidente è stata obbligatoriamente fatta inserire a verbale.

Proseguo velocemente.
Il Presidente non era preparato con delle proposte per le commissioni, si poneva come problema principale l’approvazione del bilancio di previsione che non era all’odg (tema, questo del bilancio, in capo alla Giunta, che lo propone all’approvazione del Consiglio: quindi perché porre la questione ai capigruppo?); come si vede, la confusione regna sovrana.
A seguito di ciò due capigruppo di minoranza (PD e Coalizione di Liste Civiche Capodici) hanno espresso disappunto e io ho incalzato il Presidente, come altri della minoranza, a svolgere il ruolo di sua competenza (l’opposizione ha appunto il compito di vigilare che la maggioranza svolga correttamente il suo compito).
A questo punto è stata presentata al Presidente del Consiglio un’istanza scritta, firmata da cinque consiglieri (4 Pd e 1 Lista civica Capodici) nella quale viene chiesta la convocazione del Consiglio Comunale (come previsto dal Regolamento) con l’iscrizione all’odg:
1) istituzione delle Commissioni Consigliari permanenti
2) nomina e designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.
Anch’io ho aderito firmando l’istanza.
Alla fine, questa iniziativa di parte della minoranza ha tolto dall’empasse il Presidente del Consiglio!

I capigruppo della maggioranza? Hanno chiesto tempo e pazienza, ma la scadenza (31 luglio) per l’approvazione del bilancio di previsione non è di competenza della minoranza, che può vigilare, esprimere alternative, ma certo non può decidere. Le Commissioni Consiliari? Sono fondamentali per affrontare i problemi della città e discuteere delle questioni, una di queste è il bilancio di previsione a cui ci apprestiamo alla discussione… speriamo!

Loredana Verzino
Capogruppo in Consiglio Comunale
per Cologno Solidale e Democratica

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