NO ALLA RIEVOCAZIONE STORICA DI UN CAMPO MILITARE DELLA WEHRMACHT

L’Amministrazione Comunale ha diramato un comunicato stampa con cui conferma la rievocazione storica del campo militare della Wehrmacht (esercito al servizio della dittatura nazista) fissandola al 9 e 10 giugno prossimi. Il comunicato si intitola “La menzogna che fomenta l’odio” e dice in sostanza che il Sindaco si è trovato al centro di attacchi ingiustificati e ha dovuto, per motivi di ordine pubblico, spostare la data dell’evento. La decisione viene fatta passare per un atto di responsabilità e buon senso istituzionale.

Di fatto, con questo atteggiamento il Sindaco alza il tiro e sfida in modo sprezzante il gran numero di cittadini colognesi che, trasversalmente ai partiti e alle tendenze politiche, si sono sentiti in dovere di protestare pacificamente per un’iniziativa così apertamente contraria allo spirito della Costituzione italiana, oltre che a qualsiasi idea di cultura democratica e, diciamo pure, di cultura e basta. Una scelta, quella del Sindaco, che va in direzione opposta alla tanto sbandierata apertura al dialogo e al buonsenso, parole di cui il primo cittadino si riempie la bocca, ma alle quali non seguono comportamenti conformi.

Tutti coloro che erano presenti alla conferenza stampa l’11 aprile hanno visto il Sindaco e l’assessora alla cultura arrampicarsi sui vetri per convincere i giornalisti del valore “culturale e didattico” dell’iniziativa. Angelo Rocchi e Dania Perego hanno ammesso errori e pasticci, sul volantino, sulla determina, su tutta la comunicazione istituzionale che ne è seguita, come si trattasse di semplici sviste.  Nel programma dell’evento sono comparsi, accanto ai soldati dell’esercito nazista (ovvero della Wehrmacht, espressamente citata), anche quelli dell’Armata Rossa, partigiani, crocerossine, suppellettili…  Anzi, l’assessora ha voluto sottolineare con grande eccitazione che ci sarà, “speriamo”, un partigiano “autentico”, in carne e ossa! Forse si crede che in città siamo tutti un po’ stupidi e che per tranquillizzarci basti raccontarci qualche storiella.

Tutto questo ci pare surreale. Drammaticamente, con il rinvio dell’iniziativa invece della definitiva revoca, il Sindaco si rende lui stesso responsabile di possibili proteste e/o disordini futuri; anzi, pare auspicarle. L’ottusa chiusura al dialogo con tutti i cittadini che hanno opinioni diverse dalle sue va in netto contrasto con quanto dichiarato nel comunicato stampa: «[…] La mia Amministrazione, oltre a dare ascolto ai cittadini, nel rispetto del programma elettorale, dimostra quotidianamente il livello di sensibilità civica proprio di una istituzione corretta, ed una capacità di ascolto unanimemente riconosciuta […]»

Con l’intervento del Prefetto, che ha chiesto al Sindaco di evitare la manifestazione, abbiamo avuto la soddisfazione di vedere finalmente applicata la legge. Ma il nostro Sindaco ritiene che lui e la sua Giunta possano fare qualsiasi cosa: ed ecco il rinvio, non la cancellazione.

Le parole del comunicato stampa del Sindaco e dell’assessora Perego, che accusano le opposizioni di volere andare allo scontro, sono un chiaro esempio di mistificazione dei fatti, allo scopo di coprire comportamenti e atteggiamenti che – questi sì – nulla hanno a che vedere con le regole democratiche.

W IL 25 APRILE, W LA RESISTENZA, W LA COSTITUZIONE!

Cologno Solidale e Democratica sarà al fianco di ANPI e di tutte le forze politiche, le associazioni, i movimenti e i singoli cittadini che democraticamente, pacificamente e con la sola forza del ragionamento e della dialettica vorranno opporsi alla rievocazione del «campo militare della Wehrmacht» davanti a Villa Casati, fissata ora per il 9 e 10 giugno prossimo nelle stesse modalità con cui era stata prevista per il 21 e 22 aprile.

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