Mozione su Direct Line – 200 lavoratori a rischio di licenziamento‏

“Vita da Consigliera comunale …” di Loredana Verzino – Cologno Solidale e Democratica
|11.07.2016|

Oggi, lunedì 11 Luglio 2016, in Consiglio Comunale si discute la Mozione sulla questione Direct Line che riguarda il problema esuberi dichiarato dalla Direct Line di Cologno Monzese, mozione presentata in un primo tempo dal M5S poi confluita nella mozione presentata dal Sindaco. Il tenore della prima mozione sottoposta ai Consiglieri dal Sindaco impegnava quest’ultimo in azioni di tutela dei lavoratori a rischio di licenziamento e a rendersi disponibile per un confronto tra le parti.
La Direct Line Italia, prima di proprietà inglese, nel 2014 cede un ramo di azienda alla spagnola Mapfre, sta per approntare una fase di riorganizzazione, a farne le spese non sono i lauti stipendi dei manager, che non hanno gestito efficientemente la società pur in un momento attuale di crisi economica, ma i lavoratori: duecento sono gli esuberi dichiarati su un totale di 800 dipendenti, la maggior parte sono donne e l’età media dei lavoratori è di 35 anni.
Le Istituzioni in questi casi devono giustamente prima di tutto esprimere solidarietà a quei lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro e a quelli che si vedranno decurtare, senza i dovuti passaggi nelle relazioni Sindacali, il Contratto integrativo e tutti gli accordi in essere che vale a dire niente polizza sanitaria, ticket, permessi studio, permessi retribuiti, provvigioni in base alle procedure assicurative chiuse.
Quindi si accoglie favorevolmente quando queste si fanno portavoce della grave situazione di crisi su aziende che insistono sul territorio, purtroppo il Comune può fare poco se non convocare un vertice tra le parti e sensibilizzare la Regione Lombardia affinché si possa perseguire qualsiasi strada per scongiurare i licenziamenti.
Cologno Solidale e Democratica ha chiesto al Sindaco di convocare un Consiglio Comunale aperto sul tema del lavoro e sul caso della Direct Line. C’è stato riferito che non c’è tempo e che la mozione, per il momento, è sufficiente. Noi riteniamo importante ascoltare la voce dei lavoratori che sono i protagonisti di questa vicenda per sostenerli, in questo momento difficile, con tutti i mezzi disponibili seppur limitati. Riteniamo che i riflettori non debbano spegnersi all’indomani della discussione della mozione, ma è necessario continuare ad appoggiare la battaglia dei lavoratori nello stato di agitazione e durante gli scioperi, che a quanto pare saranno indetti a oltranza.